«Abbiamo avuto l'autorizzazione dalla prefettura de L'Aquila - ha spiegato l'ideatore Paul Cappelli - ad entrare in città e nella tendopoli per portare i nostri fiori». «I beni essenziali - ha continuato - quelle persone li hanno persi, ma la vita, per fortuna, è fatta anche di gesti e simboli, di bellezza fragile, come quella dei fiori, il dono di mamme ad altre mamme per dare loro coraggio».
Vai alla homepage
05/05/2009