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Richiesta di agevolazioni

La Valle Peligna punta i piedi «Non accettiamo di morire per la seconda volta»

SULMONA I comuni della Valle Peligna devono essere reinseriti nell'elenco dei territori terremotati.

Lo chiede l'associazione "Terre dei Peligni" in un appello per il riconoscimento di area di crisi dell'intera provincia dell'Aquila firmato da oltre duecento operatori economici. Tra le altre richieste, spiega in una nota il presidente dell'associazione Enio Mastrangioli, «dichiarare l'intera provincia dell'Aquila "Area di crisi", con le previsioni di particolari agevolazioni fiscali, contributive, creditizie e assicurative, in favore degli operatori economici di tutti i settori che operano nel territorio; l'inserimento nell'ambito dell'Obiettivo 1 europeo significherebbe facilitare l'insediamento di nuove attività imprenditoriali e il mantenimento delle attuali». Un appello questo che è stato inviato tra gli altri al Commissario delegato Guido Bertolaso, al Ministro Claudio Scajola, ai Presidenti della Regione Abruzzo e della Provincia dell'Aquila Gianni Chiodi e Stefania Pezzopane. Sull'argomento è intervenuta ieri anche la Cisl di Sulmona appoggiando pienamente la presa di posizione dell'associazione "Terre dei Peligni" e precisando che non accetterà mai che Sulmona muoia per la seconda volta. «Il terremoto del 6 aprile scorso - ha precisato Augusto De Panfilis della Cisl in una lettera aperta - ha prodotto gli stessi danni dell'Aquila in tutti i settori della già fragile economia territoriale. Gli interventi devono essere immediati, non basta solo l'accordo di programma, ci vogliono altre agevolazioni come la Zona Franca o l'Obiettivo 1 per l'intera provincia dell'Aquila altrimenti la fine è già segnata». De Panfilis propone la discussione e la presa di posizione di tutto il territorio compreso l'Alto Sangro dato che l'area dell'Abruzzo interno sta facendo i conti ormai da qualche anno con un periodo di forte difficoltà oggi esasperata dal sisma. «Questo terremoto non può farci morire due volte - conclude De Panfilis - per cui è necessario assumersi le responsabilità politiche con tutti gli indici negativi che purtroppo vanta il nostro territorio. Bisogna rientrare con decisione nei benefici fiscali per il rilancio economico». Intanto dall'ufficio stampa della Protezione Civile Nazionale hanno precisato che ad oggi il decreto non è stato ancora siglato e per la firma bisognerà attendere ancora e quindi anche per l'allargamento ai nuovi comuni.

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05/05/2009










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