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Territorio devastato

Allarme dei geologi: «Rischio frane a Calascio»

L'AQUILA Le frane e gli smottamenti che, dal sisma del 6 aprile, stanno interessando la zona di Rocca Calascio - nota per il suo castello a 1.460 metri di quota -, possono rappresentare un pericolo anche per il sottostante abitato di Calascio.

È quanto si legge nella relazione tecnica preliminare di Gian Luca Fugaro, redatta, su incarico dell'Ordine dei Geologi d'Abruzzo, per aggiornare l'elenco dei Comuni interessati dai recenti e violenti eventi sismici. Nonostante i danni registrati dall'abitato, infatti, il Comune di Calascio non compare nell'elenco dei 49 colpiti dal terremoto. La relazione prende in esame l'area di Calascio, a una quota variabile tra i 1.225 e 1.325 metri. «È stato constatato - si legge nel documento - come l'azione sismica abbia provocato frane di crollo, causando il distacco di porzioni e blocchi di roccia di dimensioni notevoli (diversi metri cubi), che creano serio pericolo per persone e abitazioni». Ieri proprio il rischio frane aveva spinto la Protezione civile a chiudere il tratto di strada provinciale che da Santo Stefano di Sessanio conduce a Calascio. Insomma, con il passare dei giorni i danni del sisma si allargano. In tutta la provincia dell'Aquila.

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04/05/2009










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