Un terrore genetico, ormai, dopo il dramma del 13 gennaio 1915 che, un mese fa, portò tutti in strada fino al mattino e, nei giuorni seguenti, tutti a dormire in tende, camper e automobili. Un'esperienza forte, drammatica aggravata dalle notizie sconvolgenti che arrivavano da L'Aquila. In poche ore, però, paura e terrore si trasformarono in solidarietà e, in meno di 48 ore, si erano attivate raccolte di fondi, di beni di ogni genere ed erano partiti volontari per dare una mano nelle tendopoli di tutto il cratere del violento terremoto. Ad un mese da quella notte, le iniziative sono andate avanti, si sono moltiplicate e razionalizzate. L'ultima la sta portando avanti l'Ordine forense di Avezzano per dare un concreto aiuto, oltre ai già tanti che sono stati messi in campo dalle organizzazioni e enti di riferimento degli avvocati, ai legali aquilani. Dopo aver messo a disposizione studi legali e strutture della giustizia marsicane, l'Ordine forense sta cercando di costituire una sorta di superstudio legale, naturalmente attrezzato di tutto, per consentire lo svolgimento della professione ai legali aquilani ora in difficoltà. Fra i comuni che più hanno risentito del sisma, sicuramente Celano, nella parte vecchia e per le antiche chiese, è quello che ha avuto più problemi. Problemi che hanno causato disagi ed evidenziato criticità che ora vanno risolte. Per affrontare al meglio, e con i diretti interessati, questo passaggio, il senatore Filippo Piccone, ha organizzato un incontro pubblico per oggi, insieme al consigliere regionale Del Corvo, per parlare delle iniziative che si intendono predisporre e ascoltare le indicaizoni dei cittadini. P.L.P.
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04/05/2009