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Goriano Sicoli

Trenta piccoli tornano oggi tra i banchi

Angela Di Giorgio GORIANO SICOLI Un cumulo di calcinacci a terra tra polvere di cemento e mattoni, mescolati a disegni e matite colorate.

È stata l'istantanea più dolorosa e reale della furia del sisma che ha attraversato Goriano Sicoli, buttando giù un'ala della scuola elementare e materna "Gabriele D'Annunzio", ma non la voglia di ricominciare. Un intero paese, al fianco di mamme e papà, al lavoro per riportare di nuovo sui banchi i 30 piccoli allievi della scuola "ferita", 17 della primaria e 13 della materna. Questa mattina, si riparte, sotto le tende. Quella sociale arrivata qualche giorno fa dalla Protezione civile e montata fra le mille interruzioni della pioggia incessante; quelle pneumatiche climatizzate, messe a disposizione dalla Croce Rossa. «In queste settimane abbiamo fatto di tutto per avere le tende e poter riprendere le lezioni - ha detto il sindaco, Sandro Ciacchi. - Dovevamo dare ai bambini il segnale forte che la scuola qui non è scomparsa - ha aggiunto - un segnale di rinascita per tutti, considerato che è la prima struttura pubblica colpita dal terremoto che riparte». Uno scatto di orgoglio ancora più forte se si considera che Goriano Sicoli, fra le quattro realtà scolastiche della Valle Subbequana, è l'unica rimasta senza scuola e tra le prime a ripartire, ad eccezione di Secinaro (a Molina e Castelvecchio si aspetta ancora la certificazione ufficiale di agibilità dalla Protezione Civile). Per la scuola, invece, l'amministrazione si sta già attivando per ricostruire con sponsor e canali privati.

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27/04/2009










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