PESCARA In campo per la verifica degli edifici scendono anche 362 tecnici comunali dell'Anci. Il dato è stato reso noto ieri, al termine della conferenza Stato-città, dal presidente di Anci (associazione nazionale dei Comuni italiani) Abruzzo, Antonio Centi. «Le attività rivolte alla popolazione - ha ricordato l'esponente dell'Anci -, vengono svolte attraverso la presenza di campi tende gestiti, tra gli altri, dai comuni di Milano, Roma e Torino, che si sono adoperati in forte coordinamento con le colonne mobili regionali, operando a favore di circa 1300 persone». Il conto corrente attivato dall'Anci ha raccolto finora 70 mila euro. «Per agevolare le attività di recupero delle aree colpite dal terremoto - ha ricordato - abbiamo chiesto al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, di attivare in tempi rapidi i prefetti per movimentare l'invio di vigili urbani all'Aquila. In questo senso - ha sottolineato - sono state raccolte finora 200 disponibilità dai Comuni, tra cui Bologna, città che da qui al 30 settembre invierà 120 vigili che opereranno in turni di 12 persone per volta. Sicurezza, efficienza e semplificazione sono le parole chiave della ricostruzione in Abruzzo». Per Ance e Legambiente, queste dovranno essere anche le direttive principali delle norme che il governo si appresta a varare, e che - secondo un comunicato delle due associazioni - dovranno dare un chiaro segnale per orientare positivamente la riqualificazione del patrimonio edilizio nel nostro Paese. «La sfida da cogliere infatti - hanno dichiarato i presidenti Buzzetti e Cogliati Dezza - è quella della messa in sicurezza statica degli edifici e insieme dell'efficienza energetica. Il provvedimento deve poter rispondere quindi, sia alla domanda di sicurezza degli edifici, ancora una volta messa in evidenza in tutta la sua drammaticità dal terremoto in Abruzzo, che alla necessità di ridurre i consumi energetici negli edifici, le bollette dei cittadini e le emissioni di Co2. È fondamentale - sottolineano - che questi obiettivi siano chiaramente fissati in tutti gli interventi previsti dal Governo. E che si aiuti questa prospettiva con regole semplici e incentivi efficaci». Perciò Ance e Legambiente chiedono alle autorità nazionali e locali di trovare un accordo «per evitare che si arrivi a normative diverse e contraddittorie». L'elenco è già nelle mani del ministro Bondi, al quale è affidata l'ultima scrematura. E oggi il ministro avrà sul tavolo anche le schede con la valutazione del danno e la quantificazione della spesa che si suppone necessaria per il restauro. Ordinata giovedì scorso all'Aquila dal premier Berlusconi, la "lista di nozze" per il restauro dell'arte abruzzese danneggiata dal terremoto del 6 aprile potrà presto essere girata agli amici, ovvero paesi stranieri, enti, privati, che da subito hanno offerto la loro solidarietà. Per Luciano Marchetti, vice commissario della Protezione civile per i beni culturali colpiti dal sisma, è stato il primo compito. Il premier aveva chiesto una lista di 38 gioielli, Marchetti a Bondi ne elenca 45, per lasciare al ministro l'ultima scelta. Fra queste naturalmente ci sono l'abbazia di Collemaggio e la Fortezza Spagnola, e poi il Duomo, San Bernardino, il Palazzo del Comune dell'Aquila, nonchè la splendida Abbazia di Casauria, che pur non trovandosi nella zona rossa, ha riportato nel sisma gravissimi danni.
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22/04/2009