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Ricostruzione

Un pool di magistrati antimafia vigilerà sugli appalti

ROMA Un pool di quattro magistrati lavorerà in stretto contatto con il Viminale.

E avrà l'obiettivo di effettuare analisi preventive e accertamenti per evitare infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione del terremoto che ha colpito l'Abruzzo. «L'organismo - ha annunciato il Procuratore Antimafia Piero Grasso - è stato costituito ieri mattina e diverrà immediatamente operativo. Non c'è ancora un allarme ma una legittima attenzione perchè vogliamo evitare che gli sciacalli delle case si trasformino in sciacalli delle casse dello Stato. Vogliamo che i soldi della ricostruzione vadano a chi ha diritto». I magistrati del pool saranno a disposizione del procuratore e del prefetto dell'Aquila e prenderanno contatti con il ministro dell'Interno «per mettere a disposizione banche dati, esperienza e informazioni». L'obiettivo è quello di agire a monte per evitare di arrivare a dei processi che si trascinino per anni e anni come è avvenuto per il terremoto dell'Irpinia. «Dobbiamo agire prima - conferma Grasso - ed evitare di fare i processi». Il compito primario dei magistrati sarà innanzitutto quello di individuare possibili prestanome per le organizzazioni criminali. «Il certificato antimafia è aggirabile, basta creare una società con dei prestanome - spiega infatti il procuratore antimafia - e dunque dobbiamo vedere se nel campo delle relazioni dei criminali ci siano probabili prestanome. «Un'indagine che - conclude Grasso -, può essere fatta solo con le intercettazioni e i collaboratori di giustizia. Siamo disposti a fare da pronto soccorso giudiziario e mandare all'Aquila i magistrati di questo ufficio».

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21/04/2009










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