PESCARA La paura corre tra i banchi. Lo sciame sismico ha lasciato il segno non solo sulle cose ma anche sulle persone. E così, ieri mattina, in tanti hanno boicottato le lezioni. E questa volta con l'avallo dei genitori. Nel giorno in cui viene lanciata la notizia che il 51% delle scuole di L'Aquila e provincia è agibile, il 27% è agibile con provvedimenti (ovvero con semplici lavori ) mentre la restante parte è inagibile, in base ai dati forniti dal direttore del servizio sismico del Dipartimento nazionale di Protezione Civile Mauro Dolce, serpeggia la preoccupazione. Momenti di tensione ieri mattina alla riapertura delle scuole a Pratola Peligna. Nell'istituto di piazza Indipendenza, alcuni genitori non hanno mandato i loro figli a scuola ritenendo che l'edificio non fosse sicuro. A nulla sono valse le rassicurazioni del sindaco e del funzionario della protezione Civile, Mauro Dolce, che hanno cercato di tranquillizzare le mamme sulla sicurezza del plesso scolastico. Situazione diversa negli altri due edifici del paese, quello di Valle Madonna e l'altro nei pressi del municipio dove c'è stata una buona affluenza degli alunni. Scuole regolarmente aperte anche a Sulmona ma solo per insegnanti e personale amministrativo. Le attività didattiche sono infatti state sospese fino a domani per permettere l'adeguamento degli spazi alle nuove esigenze provocate dal sisma del 6 aprile. Nell'istituto Comprensivo di Raiano ha riaperto solo la scuola di Prezza. A Vittorito, invece, sono stati gli stessi genitori che con gli insegnanti hanno trovato dei locali alternativi all'edificio scolastico che è stato dichiarato inagibile. Le scuole materne e le primarie saranno sistemate in due locali messi a disposizione dal parroco e dalla pro-loco che gli stessi genitori hanno provveduto a ritinteggiare e a rendere idonei allo svolgimento delle lezioni. Non entrano neppure gli alunni della scuola media Savini di Teramo. A preoccupare i genitori questa volta non sono le crepe ma la mancanza di misure di sicurezza. Pochi anche gli alunni delle scuole di Martinsicuro e Pietracamela, ma questa volta la colpa cade sui sindaci che hanno firmato il decreto di riapertura nella tarda serata di domenica. Incontri chiarificatori si susseguono anche nel Chietino. Nella scuola materna ed elementare di Madonna del Freddo il terreno molle su cui sorge edifica la scuola ha creato delle crepe aggravate dal sisma. Così i genitori dei piccoli alunni hanno voluto vederci chiaro e incontrare amministratori e tecnici per avere delle rassicurazioni. Stessa scena si è registrata nella scuola media Mezzanotte. Non si sono sentiti neppure sicuri i genitori degli alunni della scuola primaria Bellisario di Lanciano. Non credono che siano sufficienti le sole ispezioni antisismiche visive, visto che l'agibilità non sarebbe neppure certificata, e hanno deciso di non mandare in aula i bambini. Allarmati anche i genitori degli allievi delle scuole vastesi che tuttavia sono stati rassicurati dagli stessi amministratori. Richiudono per motivi di sicurezza anche le scuole del II circolo e i due plessi del I circolo di Ortona. Piano piano si avvicina alla normalità anche la situazione nella Marsica. Tutte le scuole di Avezzano sono riaperte senza problemi e altre stanno per riprendere le attività.
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21/04/2009