Barbara Delle Monache SULMONA Non dà certezze sul reinserimento di Sulmona e dei comuni del Centro Abruzzo all'interno del decreto ministeriale per ottenere gli interventi causati dal terremoto e rinvia alla valutazione di una commissione di esperti la valutazione dell'inserimento dei comuni oggi esclusi dall'elenco. A parlare, ieri pomeriggio, il capo della protezione civile Guido Bertolaso incontrando, a Sulmona, i rappresentanti dei Comuni dell'Abruzzo interno che hanno subito danni. Ha spiegato Bertolaso: «Noi fino a questo momento abbiamo seguito un metodo scientifico che ci ha consentito una perimetrazione ma questo non significa che non si possa allargare l'elenco se ci saranno danni oggettivi». Per Bertolaso comincia adesso la seconda fase, quella più difficile, «un'occasione unica per avviare un discorso di prevenzione della sicurezza degli edifici del centro storico di Sulmona e degli altri comuni rimasti in piedi e che hanno bisogno di consolidamento in vista di possibili eventi sismici». Bertolaso ha inoltre precisato che la situazione scolastica è "confortante". Su circa mille edifici scolastici visitati dagli uomini della protezione civile e dai tecnici, la situazione dell'Aquila e della periferia non è catastrofica. Da oggi, infatti, davanti alle scuole che ripartiranno ci saranno dei tecnici della protezione civile che spiegheranno agli studenti che le loro aule sono a norma e come comportarsi in caso di ulteriori scosse. A parlare della sismicità di Sulmona e di tutto il suo territorio il geologo Antonio Mancini che, durante l'incontro con il Sottosegretario Bertolaso ha voluto fare uno screening della situazione ricordando anche il terremoto dell'84. «Ho chiarito a Bertolaso - ha precisato Mancini - che Sulmona è stata graziata da questo sisma grazie agli interventi fatti sugli edifici cittadini con i finanziamenti del terremoto dell'84 anche se la città deve essere messa tutta in sicurezza visto il grado di sismicità dell'intera area». Il territorio di Sulmona, infatti, è inserito nella fascia di rischio sismico uno, cioé di grado più alto rispetto a L'Aquila, che è a livello due. Almeno dalle prime ipotesi ventilate sembrerebbe che le sedi delle istituzioni i cui uffici sono stati distrutti o danneggiati resteranno tutte all'Aquila. Ma non è escluso che alcune tra queste sedi, per un periodo transitorio, possano essere ospitate in collocazioni di fortuna in altre località, come la stessa Sulmona. Intanto già da questa mattina arriveranno a Goriano Sicoli, uno dei paesi più danneggiati dal terremoto, due tende che saranno adibite a scuola materna e scuola elementare per gli alunni del posto, una trentina. Parola di Guido Bertolaso, che dopo la visita a Sulmona ha raggiunto il piccolo centro della Valle Subequana. Il Sottosegretario ha salutato tutti i 113 sfollati ospitati nella tendopoli allestita nel campo sportivo del paese. Ha poi voluto conoscere la situazione del centro storico ma soprattutto del Santuario di Santa Gemma che deve essere demolito. I Vigili del Fuoco con i quali si è incontrato hanno parlato di una situazione molto grave nel centro storico ma anche nei cinque paesi circostanti (Castelvecchio, Gagliano Aterno, Castel di Ieri, Secinaro e Molina Aterno) dove ci sarebbero molti edifici inagibili che rischiano di collare. All'incontro ha partecipato anche il parlamentare del Pdl Maurizio Scelli.
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20/04/2009