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Berlusconi Il premier ipotizza anche la realizzazione di nuovi quartieri in 5 mesi

Lo Stato ricostruirà il 100% delle case

L'AQUILA «Un costruttore che realizza una casa in una zona sismica e risparmia su ferro e cemento può essere solo un pazzo o un delinquente».

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa tenuta ieri alla scuola della Guardia di Finanza di Coppito. «Mio padre - ha aggiunto il premier sorridendo - diceva una cosa: se uno nasce col piacere di fare del male ha tre scelte: può fare il delinquente, il pm o il dentista. I dentisti si sono emancipati e adesso esiste l'anestesia». Dopo la battuta, il premier ha spiegato che lo Stato ricostruirà il 100% delle case che sono state distrutte o lesionate dal terremoto. «Se qualche cittadino, poi, volesse costruire da solo la casa altrove - ha chiarito Berlusconi - lo Stato ricostruirà comunque la sua casa distrutta ma farà anche di più: darà a quel cittadino un contributo tra il 33 e il 50% e la possibilità di coprire la restante parte con un mutuo trentennale. In sostanza farà una cosa aggiuntiva, cioè quel cittadino manterrebbe comunque la proprietà della casa precedente, lesionata o distrutta e ricostruita». Il presidente del Consiglio dei ministri si è poi soffermato sulla possibilità di realizzare nuovi quartieri, «edificabili in cinque mesi. Non c'è nulla da preoccuparsi - ha aggiunto -. In questi nuovi quartieri punteremo a costruire case tecnologicamente avanzate che non saranno, a emergenza finita, mostruosità inutili, ma potranno in seguito diventare dei campus per gli studenti». Lo scopo dell'operazione è quello di «raddoppiare il numero degli studenti presenti nel distretto dell'Aquila, che troveranno non case di fortuna ma veri e propri appartamenti da 50 metri quadrati». Per l'immediato, per far fronte alle necessità dei tanti che hanno perso la propria abitazione, sono stati individuati «altri 1.500 appartamenti liberi per ospitare gli sfollati. Stiamo trattando per l'affitto o l'acquisto - ha concluso Berlusconi -. Sistemeremo così altre 4.500 persone che hanno perso, definitivamente o momentaneamente la loro casa. Attualmente sono 26 mila i cittadini che abbiamo sistemato lungo la costa, la maggior parte dei quali in strutture alberghiere, una parte minoritaria in case private».

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19/04/2009










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