"Continua l'emergenza per il Distretto sanitario di Pescara Nord: file interminabili per prenotazioni e pagamento dei ticket, un corridoio angusto trasformato in un'improvvisata 'sala d'attesa' prima di fare il prelievo del sangue, con soltanto cinque o sei posti a sedere, spazi ridotti al minimo per gli ambulatori dopo che il secondo piano della nuova sede è stato destinato quasi interamente al Centro di Igiene mentale. Sono soltanto alcuni dei disservizi che i cittadini sono costretti a sperimentare quotidianamente sulla propria pelle e che concretamente rischiano di vanificare i benefici attesi dal recente trasloco della struttura sanitaria nell'ex clinica Baiocchi". Lo ha dichiarato il consigliere comunale del Popolo della Libertà Guido Cerolini dopo aver verificato personalmente i disagi segnalati dagli utenti della nuova struttura di via Nazionale Adriatica nord. "Gli spazi in realtà ci sono - ha proseguito il consigliere Cerolini -, ma vengono utilizzati in modo inadeguato. Pensiamo al laboratorio prelievi, i cui pazienti sono costretti ad attendere il proprio turno in un piccolo corridoio, uno stretto 'serpentone' con appena sei sedie: bambini, donne incinte e anziani costretti a sostare per ore in piedi lungo il corridoio. E pensare che ci troviamo di fronte a uno stabile nuovo, che si sviluppa su tre livelli, purtroppo mal distribuiti e peggio organizzati, visto che l'intero terzo piano è destinato quasi completamente al Centro di Igiene mentale". Gravi disagi, come ha ancora ricordato il consigliere Cerolini "si registrano anche per il servizio di prenotazione e pagamento dei ticket: gli utenti devono tollerare ore di file infinite per arrivare allo sportello, senza considerare i giorni in cui l'erogatore di numeri non funziona e anche sapere con esattezza quale sarà il proprio turno diventa un'impresa ardua».
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05/04/2009