di Pescara e progettare la nuova sede: questi i principali impegni presi dal nuovo direttore dell'Asl, Claudio D'Amario, al termine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocata ieri dal prefetto Paolo Orrei. Una riunione nata dopo la forte protesta dei residenti e dei commercianti di Largo Luciano Lama e aree limitrofe per la sempre più numerosa presenza di tossicodipendenti nei pressi del Ser.T. pescarese. «La questione - ha spiegato il manager dell'Asl pescarese - nasce dal continuo sostare, vicino al Ser.T., di una ventina di persone con gravi problemi sociali e dal continuo affluire di pazienti, tant'è che attualmente il Ser.T. di Pescara ne assiste 642, quattro volte il numero massimo previsto dalle normative, avendo in carico pazienti che arrivano da tutto il territorio dell'Asl, tranne che da Tocco da' Casauria». Cosa fare, allora? D'Amario non perde tempo, anzi dichiara di volersi assumere subito precise responsabilità: «Bisogna potenziare la funzionalità dei Ser.T. di Tocco da Casauria e di Penne, valutando di responsabilizzare le strutture periferiche e i medici di base nella cura dei tossicodipendenti. In tal modo potremo ridurre il carico di utenti al Ser.T. di Pescara, in attesa di realizzare la nuova sede all'interno dell'area ospedaliera».
A.F.
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05/03/2009