Qualcosa, però, non è andata per il verso giusto. Un familiare, insospettito o forse opportunamente avvisato, ha chiamato i carabinieri. Il più grande dei ragazzi, solo diciassettenne, si è occupato, a metà mattina, dell'acquisto dei liquori. Un negoziante del lido li ha regolarmente venduti, malgrado la minore età. Con le bottiglie negli zaini, i ragazzi hanno raggiunto le cabine di uno stabilimento balneare. Quindi, le ricerche dei carabinieri, l'individuazione del gruppo, l'arrivo dei genitori. Quei concitati movimenti in spiaggia non sono però passati inosservati. Ieri si era addirittura diffusa la notizia di presunti abusi, di torbide storie adolescenziali. Di vero, in realtà, c'erano solo i quattro minorenni, una mattina di esagerazioni etiliche, ed un paio di bottiglie che sono costate a chi le ha vendute una salata sanzione pecuniaria.
M.T.
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19/02/2009