Pasquini ieri mattina, alla ripresa del processo davanti alla Corte d'Assise di Lanciano, ha deciso di non rendere una nuova deposizione ai giudici, ma ha acconsentito a che venissero acquisiti agli atti del processo i verbali contenenti i precedenti interrogatori da lui resi nella fase preliminare delle indagini. Interrogatori in cui il giovane ha sempre ribadito di non aver aggredito Presenza, raccontando di non essere mai entrato fisicamente in contatto con la vittima. Una versione compatibile con l'esito delle perizie condotte nel corso del processo davanti al tribunale per i minori dell'Aquila - in cui sono imputati altri 2 ragazzi accusati dello stesso delitto - da cui emergerebbe che Nicolino Presenza non sarebbe morto in seguito al pestaggio, ma per un'aneurisma provocato da una serie di concause preesistenti. Del resto anche i 2 minori hanno scelto di non farsi interrogare nuovamente, rimettendosi a quanto già dichiarato in precedenza. La prossima udienza è fissata per lunedì prossimo.
F. F.
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17/02/2009