E' il quadro che emerge dall'attività di controllo svolta dalla Direzione provinciale del lavoro nel corso dell'anno appena trascorso. L'aria di crisi soffia forte e si ripercuote sui rapporti di lavoro influenzando in maniera vertiginosa il ricorso agli ammortizzatori sociali da parte delle aziende locali. «La realtà che emerge dal nostro osservatori - commenta il direttore Giovanni De Paulis - è che esiste una quota di lavoro sommerso anche se in provincia di Chieti non vi sono situazioni di economia totalmente sommersa. Quanto alla sicurezza nei luoghi di lavoro tantissimo c'è da fare. La nostra attività - prosegue De Paulis - si esplica principalmente nel settore delle costruzioni avvalendoci di una forza ispettiva che nel 2008 è arrivata a quota 30 unità, compresi tre militari del nucleo ispettivo lavoro dell'Arma. Auspichiamo però una maggior impegno nella prevenzione da parte di altre istituzioni quali la Asl». Quanto alle cifre, nel 2008 la Direzione provinciale del lavoro di Chieti ha controllato 1.700 asiende di cui 534 sono risultate irregolari. Sono stati trovati in posizione irregolare 935 lavoratori di cui 40 extracomunitari e 8 minori. Gli occupati totalmente in nero sono stati 323. Le sanzioni pecuniarie irrogate ammontano a 3.521.452. Quarantaquattro le ditte sospese in quanto occupavano oltre il 20% di lavoratori in nero. Numerosi i controlli, anche in grandi aziende, su orario di lavoro e riposi. L'attività ha riguardato in particolare oltre 600 lavoratori. Incisiva anche l'attività svolta per il disconoscimento di contratti di lavoro autonomo, in prevalenza di collaborazione a progetto, che dissimulavano veri e propri rapporti di lavoro subordinato. Quanto all'edilizia, settore di specifica competenza, sonos tati controllati 159 cantieri edili presso i quali operavano 510 aziende di cui 199 sono risultate irregolari. Sono state inoltre adottate 282 prescrizioni in materia antinfortunistica con la redazione di 201 rapporti all'autorità giudiziaria. Una vigilanza speciale è stata effettuata, congiuntamente con il Corpo Forstale, presso 15 aziende boschive di cui 4 risultate irregolari. Importanti risultati sono stati inoltre conseguiti nell'ambito dei tentativi di conciliazione nelle controversie di lavoro. In particolare la commissione ha convocato 1.960 tentativi di conciliazione per il solo settore privato. Sono stati trattate 1.115 vertenze e gli accordi conclusisi positivamente sono stati 419. Nel settore pubblico i tentativi di conciliazione sono stati trattati 453 (172 gli accordi).
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12/02/2009