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Chieti Rimesso intanto in libertà Fabrizio Bellia. Presentate istanze per gli altri due arrestati

Dissequestrata la Seab, tranne un box

CHIETI Non capannoni adibiti a ricovero di rifiuti pericolosi ma impianti per la selezione dei rifiuti, un'officina meccanica e di frantumazione pneumatici. La Procura di Chieti decide per il dissequestro della ditta Seab dei fratelli Bellia, coinvolti in un'inchiesta relativa allo smaltimento di rifiuti pericolosi in discariche della Puglia.

Il pubblico ministero Giuseppe Falasca, accogliendo l'istanza dell'avvocato Vittorio Supino, legale di Walter e Fabrizio Bellia e dell'avvocato Maurizio Minichilli, anche sulla scorta degli ultimi rilievi effettuati dai carabinieri del Noe, ha emesso un provvedimento di dissequestro della struttura ad eccezione di un box contenente effettivamente rifiuti pericolosi al fine di effettuare ulteriori analisi. L'avvocato Supino rende inoltre noto che il gip del tribunale di Chieti, accogliendo un'istanza dello stesso legale, ha deciso per la remissione in liberta di Fabrizio Bellia lo scorso 30 dicembre. Ieri, intanto, Supino ha presenta istanze per la remissione in liberta di Walter Bellia e dell'avvocato Minichilli.

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04/01/2009










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