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Assenti l'ex sindaco e Brutti

Assemblea Pd Da D'Alfonso a D'Alfonso

Alessandra Di Filippo
PESCARA "Pescara 2003-2008. Per non fermare la città che cambia": è con questo slogan che sostenitori e rappresentanti politici del Pd si sono ritrovati, ieri pomeriggio, nella sala del cinema teatro Sant'Andrea di Pescara, per un'assemblea pubblica sui risultati dei 68 mesi di governo delle giunte guidate da Luciano D'Alfonso.

Un'assemblea, organizzata dal partito, per far sentire la propria vicinanza all'ex sindaco ed ex segretario regionale del Pd, coinvolto nell'inchiesta della Procura di Pescara su presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune, e per far comprendere che, dal 2003, anno della prima legislatura D'Alfonso, il centrosinistra ha governato la città con risultati tangibili. Nonostante in molti sperassero nella sua presenza per sciogliere il nodo delle dimissioni, l'ex sindaco ha preferito restare a casa. Secondo quanto si è appreso, starebbe ancora valutando con i suoi legali la decisione da prendere. Assente anche il commissario regionale, Massimo Brutti, da cui il popolo del Pd attendeva risposte. Risposte che, dall'affollatissima assemblea, non sono arrivate. Dal palco del Sant'Andrea, solo incitamenti all'ex primo cittadino da parte dei vari consiglieri ed assessori che hanno fatto parte delle due amministrazioni comunali da lui guidate. Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Dogali, a seguire hanno preso la parola, fra gli altri, il segretario cittadino del Pd, Gianluca Fusilli; Moreno Di Pietrantonio; Roberto De Camillis; Riccardo Padovano; Gianni Cordova della Laad; il senatore Nevio Felicetti ed il vice sindaco, Camillo D'Angelo. Tutti hanno ripercorso il lavoro svolto e i risultati raggiunti in questi anni. "In questo momento - ha spiegato Fusilli - ci siamo detti che non dobbiamo avere timore a raccontare ciò che abbiamo fatto, ossia iniziative frutto, sin dal 2003, di un progetto condiviso". Un progetto, ha aggiunto Dogali, da cui ripartire e su cui continuare a lavorare. E su questo punto si è soffermato, il vice sindaco D'Angelo. "Se arriverà il commissario - ha evidenziato - si troverà a gestire una locomotiva in corsa". Una locomotiva, ha aggiunto, senza debiti, con molte iniziative sociali e culturali realizzate e con numerose opere pubbliche portate a compimento. A proposito di interventi pubblici, D'Angelo ha annunciato che la giunta, nella seduta del 2 gennaio scorso, ha "messo in cassaforte" 200 milioni di euro di iniziative strategiche per la città: dalle infrastrutture viarie e parcheggi alla riqualificazione urbana e ambientale. Tutto ciò, ha fatto presente, avendo "le carte in regola" ed in totale trasparenza. Ha, dunque, concluso il suo intervento, rivolgendosi a D'Alfonso. "Ciao Luciano, ti siamo vicini. Torna presto con noi".

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04/01/2009










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