Il legislatore infatti, qualora il presidente eletto abbia raccolto sulla sua candidatura almeno il 40% dei consensi, intende assicurargli, ai fini della stabilità di governo il 60% dei membri di cui si compone il Consiglio: si ricorrerà se necessario a seggi aggiuntivi nel caso in cui gli eletti nelle liste provinciali che lo hanno sostenut, sommati agli eletti dal suo listino, non abbiano già totalizzato detta percentuale dei consiglieri. Le due condizioni ricorrono entrambe nel caso delle elezioni del 14 dicembre: Gianni Chiodi prevale sugli altri candidati alla presidenza con oltre il 48%, mentre il centrodestra vede eletti solo 16 consiglieri e raggiunge con gli 8 membri del listino del vincitore un numero di 24 suoi rappresentanti pari solo al 57,1% dell'intera assemblea. Si dovrà dunque far ricorso a un primo seggio aggiuntivo e verificare se sia così soddisfatta la percentuale del 60% rispetto al consiglio allargato a 43 membri. Il risultato aritmetico di 25,8 pone un problema di arrotondamento della parte decimale che il legislatore ha previsto con "arrotondamento all'unità inferiore": dunque 25,8 non può in alcun modo equivalere a 26».
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04/01/2009