Molte sopravvivono nei secoli perché ammantati da un'aura di sacralità; in altri casi l'ubicazione ha giocato un ruolo importante, infatti spesso le piante più maestose le troviamo al centro di piazze o in luoghi di ritrovo della comunità come il caso del Pioppo bianco di Palombaro (4,6 m di circonferenza) situato nella villa comunale. A volte le piante segnano i confini tra i campi o sono poste nelle aie contadine, come l'esemplare di roverella rinvenuto e localizzato sempre a Palombaro di 5,5 m di circonferenza. Quest'ultima fu censita nel 1982 dal CFS e misurava 5,34 metri: ci sono voluti 26 anni per accrescersi di 16 cm. Il lavoro realizzato vuole essere di stimolo per una maggior tutela di questi patriarchi.
Vai alla homepage
02/01/2009