La segreteria si dice anzi convinta che la data delle elezioni primarie, passaggio scontato per la massima investitura, non oltrepasserà il 28 febbraio. L'inizio della campagna elettorale è insomma questione di otto-dieci settimane. A giustificazione di tanto zelo, la necessità di persuadere e coinvolgere quell'enorme fetta di giuliesi che a dicembre si è tenuta accuratamente alla larga dalla cabina elettorale. Suscitare interesse in una massa di disamorati e indifferenti alla politica non sarà facile, ma c'è chi crede che una coalizione vispa e apparentemente vitale possa riuscire nell'impresa. Nessuno scommette sulle possibilità di affermazione del solo Pd (contrariamente alla sfida nazionale che ha invece motivato la nascita del partito); tutti, piuttosto, puntano ad allargare il fronte attraverso un candidato che piaccia a Rifondazione, ai dipietristi, a qualche lista civica, addirittura all'Udc. L'"uomo delle meraviglie", individuato già a febbraio, dovrà rendersi accattivante e comprensibile al centro e a sinistra, dovrà resuscitare il giuliese ideologicamente depresso, dovrà correre, come un treno dalle cento bandierine, dritto verso il municipio.
M.T.
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02/01/2009