Un centro che in pochi mesi ha già registrato numerosi contatti, a dimostrazione di quanto sia diffuso il fenomeno, e che oggi conta ben 23 prese in carico, 31 colloqui di accoglienza e 45 contatti telefonici. «La fascia di età delle donne che si sono rivolte al centro è molto ampia - commenta l'assessore provinciale alle politiche sociali Mauro Sacco - e va dai 20 a 60 anni. Ma la maggiore frequenza di episodi di violenza si è riscontrata nelle donne tra i 50 e i 60 anni, che costituiscono circa il 65% dell'utenza del centro». Donne che nella stragrande maggioranza dei casi hanno un titolo di studio che non va oltre la licenza media inferiore, che in oltre il 60% dei casi sono sposate e che spesso sono senza lavoro. Tutte condizioni che spesso spingono le vittime a non ribellarsi, a non denunciare. «Il centro, nonostante sia attivo da pochi mesi, ha già registrato molti contatti - continua Sacco - a conferma che la campagna promossa per far conoscere l'attività della struttura ha dato buoni frutti. Certo tra le vittime di violenza c'è molta ritrosia a parlare degli abusi subiti, soprattutto quando avvengono all'interno della famiglia. Il nostro obiettivo è quello di far passare il messaggio che possono contare sull'aiuto del centro». La struttura, sita in Via Taraschi, ed aperta dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18 e il venerdì e il sabato dalle 8 alle 12 è stata realizzata grazie ad un finanziamento regionale.
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30/12/2008