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D'Alfonso, oggi il verdetto del gip

Alessandra Di Filippo



È attesa per oggi la decisione del Gip del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis sulla scarcerazione dell'ex sindaco, Luciano D'Alfonso arrestato il 15 dicembre scorso, per presunte tangenti negli appalti pubblici.

Dopo le vicende delle ultime ore, tra cui la remissione in libertà di Guido Dezio, c'è ormai quasi certezza che l'ex primo cittadino trascorrerà il Natale fuori dalla sua abitazione di via Salita Zanni. A tale probabile decisione del gip ha già espresso la propria contrarietà la Procura che, alla richiesta di revoca della misura cautelare da parte dei legali di D'Alfonso, ha fornito nella tarda mattinata di ieri, parere negativo. Un parere che il Pm Gennaro Varone, titolare dell'inchiesta, ha motivato in ben sette pagine, basandosi sulle prove documentali e sugli atti in possesso. In sostanza per Varone le spiegazioni dell'ex sindaco, nelle otto ore di interrogatorio di garanzia, non hanno assolutamente scalfito l'impianto accusatorio e non hanno apportato nuovi elementi all'inchiesta, se non addirittura in termini negativi, come alcune incongruenze mostrate dagli indagati nel corso degli interrogatori di garanzia. Fra gli esempi, quello di Fabrizio Paolini, autista factotum di D'Alfonso che, secondo l'accusa, nell'interrogatorio avrebbe dichiarato che riceveva soldi dal patron dell'Air One, Carlo Toto in quanto aveva con lui un contratto di consulenza, mentre, nel corso di un'audizione con il Pm, avrebbe affermato di non aver mai svolto alcuna prestazione. Insomma, due visioni quelle di Pm e gip differenti che fanno e faranno molto discutere. Oltre che sull'ex primo cittadino, il giudice per le indagini preliminari si pronuncerà stamani, anche sulla revoca della misura degli arresti domiciliari per l'imprenditore Massimo De Cesaris, accusato di aver versato tangenti a D'Alfonso nell'ambito dell'appalto sui cimiteri, oltrechè sulla richiesta di interdizione dai pubblici uffici per i tecnici comunali, Marco Molisani e Paolini. Nel frattempo le indagini proseguono a tutto tondo. Lunedì scorso il Pm Varone in persona si è recato a Firenze per eseguire una perquisizione nello studio dell'avvocato Mariani nell'ambito dell'inchiesta riguardante il project financing sui cimiteri. E intanto anche ieri una folla di persone si è radunata, con tanto di striscioni, sotto l'abitazione dell'ex sindaco per chiedergli, alla luce del probabile dietro front del gip, di ritirare le dimissioni e tornare al governo della città.

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24/12/2008










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