Ciò che, senza nulla togliere al Viareggio, avrebbe anche meritato per la mezzora finale condita dalle occasioni da goal più ghiotte dell'intero incontro. In formazione più giovane del solito, per gli infortuni di Croce, D'Aniello, Garaffoni ed Ernestino Cichella, per la squalifica di Lisi e per il divorzio consensuale con Luca Cichella, gli uomini di Bitetto si sono presentati in campo in un 3-4-3 che, spesso, ha risucchiato cinque-sei uomini sulla linea difensiva per chiudere ogni varco alle offensive dei toscani affidandosi al contropiede per colmare il divario tecnico e di esperienza con i più quotati avversari.
Questo spiega, per una percentuale determinante, le difficoltà incontrate dalla squadra di Aglietti a rendere incisivo il suo ruminare di gioco nello sbocco finale. Nella prima mezzora, nei fatti, ci è riuscita soltanto al 12' quando un anticipo fuori tempo di Sosi ha lasciato a De Angelis un'autostrada verso Mancini. Decentrato, il centravanti ha cercato il tapin con la testa di Franchini che il portiere giallorosso ha evitato con la punta delle dita. Altra buona opportunità al 28' con un cross dell'intraprendente Carnesalini che Franchini ha deviato di testa a lato. Il Viareggio ha creato altri affanni a Mancini e compagni al 39' su azione da calcio d'angolo, ma il tempo si è chiuso con un numero d'alta scuola di Improta: l'attaccante ha aggirato di tacco un difensore e da fuori area ha scaraventato un pallonetto che Arfè è riuscito a mandare in angolo avvitandosi miracolosamente.
La gara, comunque, non si è discostata dal suo tema anche nella ripresa, o meglio per la prima metà di essa. Il Viareggio ha continuato ad insistere nella sua offensiva ma senza trovare il peso ed i corridoi giusti per impensierire in maniera serie e decisiva Mancini, il quale ha dovuto sbrigare un lavoro di ordinaria amministrazione. Semmai, è stato il Giulianova, sempre più determinato ed aggressivo, a ripresentarsi pericolosamente dalle parti di Arfè al 18' reclamando un calcio di rigore per atterramento di Galabinov (per l'arbitro solo calcio d'angolo) e al 24' con Improta che, scattato sul filo del fuorigioco, ha ecceduto in egoismo cercando la rete di potenza anziché servire lo smarcato D'Antoni al centro. Altro corner. Al 31' nuova palla-goal per i padroni di casa, atleticamente ancora vivi: una sberla vincente di Vinetot si è infranta sulla schiena del compagno Galabinov.
Fortunato nell'occasione il Viareggio che, capita l'antifona ed in debito di ossigeno, si è adeguato all'idea di chiudere il mach sullo 0-0 che vale il nono risultato utile per il Giulianova ed il settimo per i toscani.
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15/12/2008