L'introduzione affidata infatti al presidente del consiglio comunale, Vincenzo Dogali, ma è stato più forte di lui: dopo lo scoprimento del velo che nascondeva il parallelepipedo trasparente di materiale acrilico con all'interno il calice rosso, è salito sul palco ed ha ripercorso le fasi che hanno portato a Pescara l'architetto giapponese. Il rapporto dell'artista con la facoltà di architettura della D'Annunzio. L'affidamento della costruzione a una ditta specializzata di Pomezia. Le difficolt tecniche nella realizzzazione. Ed ecco piazza Salotto con questa prima opera (20 metri cubi di arte moserna) trasformarsi in una sorta di museo all'aperto. Espressioni di gratitudine per i mecenati: il cementificio Lafarge che ha stanziato 700mila euro (ma l'impianto resterà ancora con i suoi fumi per almeno altri 15 anni) e la Banca Caripe a coprire il resto fino ad arribvare a un milione e 100mila euro. Da oggi, alla luce del giorno, il giudizio dei pescaresi.
Fra. Dim.
Vai alla homepage
15/12/2008