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La decisione assunta ieri dalla Procura di Sulmona

Dissequestrati i fusti dei rifiuti speciali

Barbara Delle Monache
SULMONA E' stato il Procuratore della Repubblica di Sulmona, Aura Scarsella, a firmare ieri mattina, l'ordinanza di dissequestro per 130 fusti di rifiuti speciali che erano stati sequestrati dagli agenti della forestale di via Salvemini su ordine della Procura il 21 luglio scorso.

I fusti rossi transennati nel piazzale retrostante l'ospedale di Sulmona, sono stati rimossi alla presenza degli agenti del Corpo Forestale e della direzione sanitaria del nosocomio peligno. L'operazione durata quasi tutta la mattina di ieri è stata eseguita da una ditta specializzata incaricata dello smaltimento dei rifiuti sanitari dopo l'ordine di dissequestro. I fusti che si trovavano ormai acccantonati da quattro mesi, avevano sollevato le proteste del personale medico e paramedico, dei pazienti e anche dei sindacati che qualche mese fa in una nota avevano espresso le loro perplessità per l'alta pericolosità che gli stessi costituivano. Negli ultimi mesi tra il caldo della scorsa stagione estiva e la pioggia e il freddo delle ultime settimane, la preoccupazione è cresciuta, dato che i contenitori erano stati danneggiati mettendo in mostra il contenuto "a rischio infettivo".
Da qui, probabilmente la decisione arrivata dal terzo piano del Palazzo di Giustizia di piazza Capograssi di procedere con l'operazione di sequestro. Lo scorso luglio a far scattare la requisizione da parte degli agenti della forestale di Sulmona diretta dal vice questore aggiunto, Guido Conti, presunte irregolarità nello smaltimento e nello stoccaggio temporaneo dei rifiuti ospedalieri.
Una dura giornata per il nosocomio peligno e per la direzione generale della Asl che quel giorno fu multata per 30mila euro. Il rapporto fu presentato il giorno stesso alla Procura della Repubblica.

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28/11/2008










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