Così, con l'accusa di estorsione, sono finiti in carcere due giovani incensurati, X.B. albanese di 23 anni e U.L., calabrese diciottenne. In provincia di Teramo per lavoro, entrambi impiegati nel campo dell'edilizia, i due lunedì scorso hanno pensato di avvicinare un imprenditore vibratiano piuttosto facoltoso, di minacciare di morte lui e la sua famiglia, al fine di estorcergli la somma di 25.000 euro. L'imprenditore, pur spaventato per le intimidazioni ricevute non si è perso d'animo. Ha contattato i carabinieri che hanno deciso di tendere una trappola ai due «apprendisti» criminali. Così, dopo l'ennesima telefonata minatoria, è stato stabilito giorno e luogo dell'incontro ed è scattata la trappola. L'imprenditore, osservato a vista dai carabinieri in borghese, si è presentato provvisto di una busta postale contenente le 50 banconote da 500 euro segnate preventivamente dai militari. All'appuntamento i due si sono fatti consegnare il bottino e hanno tentato la fuga. Non ne hanno avuto il tempo, però, perché sono stati accerchiati e arrestati dai carabinieri.
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20/11/2008