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Già fissato il processo al 26 febbraio prossimo

De Cecco a giudizio per il caso Les Paillotes

Francesco Di Miero



Per la controversa vicenda de "Les Paillotes", lo stabilimento balneare dei vip con annessi locali di intrattenimento, il noto imprenditore Filippo Antonio De Cecco, è stato rinviato a giudizio e dovrà comparire il 26 febbraio prossimo per essere processato davanti al giudice monocratico dott.

Dall'Olio. La sua principale attività, quella di numero uno del pastificio De Cecco i cui prodotti sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo non c'entra nulla con questa vicenda giudiziaria.Si tratta invece di presunti abusi di natura edilizia relativi a quello che una volta era lo stabilimento balenare "Lido delle Sirene", diventato dopo alune modifiche uno dei luoghi più ricercati della riviera adriatica. Assieme al "re della pasta" dovranno comparire a giudizio il direttore dei lavori Nicola Di Mascio, il comandante dei vigili urbani Ernesto Grippo e il funzionario del Comune Fabio Ballone. De Cecco è imputato in qualità di legale rappresentante della "Portanuova Entertainement srl". Dal capo di imputazione predisposto dal pubblico ministero Anna Rita Mantini si evince che la società aveva ricevuto nel 2002 diverse autoririzzazioni (lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione) e nel 2004 (installazione di un capanno di tipo hawaiano; capanni di tipo pubblicitario e altro). I controlli avrebbero evidenziato realizzazioni oltre il consentito e inoltre una presunta violazione relativa al vincolo paesaggistico. Altra violazione contestata: intattenimenti musicali e danzanti con un numero di persone superiore a quello autorizzato. ll comandante Grippo e Fabio Ballone a giudizio perchè avrebbero omesso di sporgere denuncia per alcune delle violazioni contestate. Parti offese che potrebbero costituirsi parte civile: la Regione Abruzzo, il Comune di Pescara e un confinante con il complesso balneare. De Cecco è difeso dall'avv. Ennio Amodio di Milano.

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19/11/2008










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