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Il derbyssimo La forza della volontà RecuperoIl Giulianova ci crede fino in fondo e sferra il colpo del knock out che manda al tappeto il Celano

Ludovico Raimondi
GIULIANOVA E' vero, il successo del Giulianova sul Celano, firmato dal difensore Vinetot, è giunto all'ultimo assalto in coda al supplemento di recupero giustificato dalla perdita di tempo per l'espulsione di Rossini. Mai successo, tuttavia, fu più meritato perché il Giulianova, presentato come miglior difesa chiamata a fermare (riuscendoci) il migliore attacco del campionato, ha tenuto in pugno il derby e lo avrebbe potuto chiudere prima se non avesse sciupato oltre il lecito sotto porta.

Il Fadini non ha presentato il colpo d'occhio preannunciato. La Giornata Giallorossa non è stata digerita dai tifosi locali, in buona parte assenti sugli spalti, né i tifosi marsicani erano quelli previsti. La ìcurva ovest" giuliese, tuttavia, ha trascinato squadra e resto dello stadio verso una vittoria che consente al Giulianova di agganciare lo stesso Celano al terzo posto. Una gran legnata da 25 metri di Negro al 1', domata con difficoltà da Mancini, ha fatto pensare ad uno show del Celano. Invece, dopo è stato solo Giulianova, che già al 7' ha colpito: D'Antoni, con un cross perfetto, ha pescato il ìpiccolo" Lisi, il quale, di testa, ha piegato Vurchio. La difesa celanese ha ìballato" anche al 13' quando, in un'altra imperversante incursione sulla destra, D'Antoni è andato vicinissimo al raddoppio. Tema del match chiaro: Giulianova solido dietro ed incisivo nelle ripartenze e nei traversoni dai lati, Celano allegro in retrovia ed imbavagliato davanti. In più, il Giulianova ci ha messo grinta e determinazione superiori.
Al 19', Improta a D'Antoni, cross per Lisi, palla fuori da pochi passi. Il Celano zemaniano ha abbozzato reazioni poco convinte. Troppi i palloni persi o fuori misura, ed al 36' altro rischio su spettacolare iniziativa del trio d'attacco giuliese: grande azione di Improta, servizio per Lisi, assist per D'Antoni che non è riuscito a superare Vurchio in uscita. Lo show, nel primo tempo, è stato del Giulianova. Stretto l'1-0 vistoso. Nella ripresa Modica, all'8', ha cercato di riaccendere la luce dal black out con Perricone e Osso Armellino. Sul piano tattico, niente di sconvolgente (Perricone centrale e Morgante esterno sinistro).
I meccanismi del Celano sono rimasti inceppati, ma c'è stata una decina di minuti di risveglio agonistico che al 30' ha portato al pareggio. Da calcio d'angolo, Negro ha traversato per Osso Armellino, dal cui tiro è scaturito un batti e ribatti in area. Morgante ha trovato il pertugio giusto per infilare Mancini.
Invece, il Giulianova si è mangiato l'ennesima colossale palla-goal del tridente al 40'. Lisi ha lanciato D'Antoni, sul cui tiro-cross Improta, a porta vuota, è riuscito a deviare a lato. Ma al 51', dal cilindro è uscito il goal del meritato successo. Su calcio di punizione di Luca Cichella, la traiettoria, spizzicata da D'Aniello, ha raggiunto Vinetot che, di forza, ha fatto esplodere il Fadini. Giusto, per lui e per il Giulianova.

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10/11/2008










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