Fino a ieri sera i dirigenti hanno confermato che gli impegni presi saranno rispettati. Nel pomeriggio, dopo un lungo Cda, il presidente Nicola Lisi e Valentino Rizzuto hanno avuto un incontro al Vestina con la squadra. Oltre un'ora e mezza di colloquio per tranquillizzare per l'ennesima volta i calciatori che sono però usciti dallo spogliatoio scuri in volto. E se oggi non si metterà mano al portafoglio, potrebbe materializzarsi il deferimento, con l'arrivo a dicembre dei primi due punti di penalizzazione. Senza contare lo stato d'animo dei calciatori che potrebbero intraprendere clamorose azioni di protesta. E intanto oggi è in programma anche un nuovo faccia a faccia fra i rappresentanti del Pescara e il sindaco D'Alfonso. Il Comune è pronto a fare la sua parte. Due sono le strade da seguire. La prima riguarda la questione del contenzioso (1,5 milioni di euro) con la società biancazzurra condannata a pagare dopo la sentenza passata in giudicato. La seconda strada verte su un coinvolgimento immediato di alcuni imprenditori abruzzesi. Una cosa però è apparsa chiara a tutti. Anche a Palazzo di Città si è iniziato a prendere seriamente in considerazione l'ipotesi fallimento. Un discorso a parte poi merita il settore giovanile. Se in questi anni si è riusciti a far cassa, è stato solo ed esclusivamente grazie alla valorizzazione e poi cessione dei vari gioiellini usciti dalla "scuola" di Cetteo Di Mascio. L'ultimo in ordine di tempo è Marco Verratti. Per il 15enne centrocampista si è aperta una vera e propria asta. Ma sarà importante vigilare per non permettere a qualche furbo di svendere il giocatore.
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31/10/2008