Una nota dell'agenzia Ansa delle ore 20 e 39. Eppure l'ex assessore regionale - il fantomatico capo del partito dell'acqua per i suoi nemici - è stato il problema dei problemi per almeno sessanta giorni. Insomma è bastata la parolina magica per unire una coalizione che per tutto questo tempo è stata più divisa che mai. È bastato fare il nome di Donato Di Matteo, o meglio cancellare il trionfatore delle primarie dalla lista dei candidati, per far scoppiare la pace tra due partiti, l'Idv e il Pd, che in questo periodo non hanno fatto altro che cercare di fregarsi a vicenda. Ed ora eccoli lì, tutti insieme, Idv, Pd, Rifondazione Comunista, Sd, Verdi, Socialisti e l'ultima trovata di D'Alfonso, i Democratici per l'Abruzzo. Insieme per un'alleanza fragile. Un patto di ricotta.
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31/10/2008