La produzione è calata tra il 15 ed il 20% e le previsioni per il 2009 sono ancora più negative: la conseguenza è che ai 25 giorni iniziali di cassa integrazione ordinaria annunciati dalla proprietà si aggiungeranno altre 7 settimane, per un totale di 11 tra ottobre e gennaio. Riguarderanno tutte le categorie di lavoratori: operai, impiegati e quadri. «Siamo preoccupati», ha ammesso Lamberto Vespasiano, segretario della Filcem-Cgil della provincia di Chieti. «Almeno - dice il sindacalista - abbiamo ottenuto l'impegno a mantenere gli interinali nei periodi in cui la fabbrica produrrà». Si tratta di 120 giovani, per la maggior parte dei quali il contratto scadrà il 31 ottobre prossimo. Rimarranno in azienda fino al termine del mese di novembre. Poi, se ne riparlerà in un successivo vertice tra le parti sociali. Raggiunto un accordo sulla mobilità volontaria: chi vorrà, potrà decidere di uscire dalla fabbrica e, tramite questo ammortizzatore sociale, verrà «accompagnato» alla pensione. Accolta la richiesta delle sigle sindacali sulla durata massima dei singoli periodi di cassa integrazione ordinaria: i dipendenti non potranno rimanere a casa più di due settimane consecutive per volta.
Vai alla homepage
25/10/2008