Le critiche si accentrano soprattutto sui concorsi che si stanno espletando nelle Asl e su alcune nomine. «In attesa della consultazione elettorale - denuncia il parlamentare - certe procedure dovrebbero essere sospese, invece si stanno attuando, peraltro a macchia di leopardo». Di Stefano scende nel dettaglio è parla soprattutto dei concorsi, alcuni per primariati e incarichi dirigenziali nelle aziende sanitare de L'Aquila e di Lanciano-Vasto, anche per presonale amministrativo, in barba anche all'emedamento del ministro Brunetta sul blocco delle assunzioni. «In altre Asl invece, come quella di Pescara - aggiunte il senatore - si bloccano anche i concorsi già avviati e si svuota praticamente psichiatria mandando a casa psicologi in servizio da anni, lasciando un reparto completamente sguarnito e destinato alla chiusura».
Denunciate dal coordinatore di An anche alcune situazioni che si stanno determinando nei Consorzi di bonifica «con nomine di personaggi politicamente identificabili nella provincia di Teramo». Chiamato in causa l'assessore regionale all'agricoltura Marco Verticelli. Per Di Stefano inoltre è sospetta l'accelerazione impressa al trasferimento alle Province della gestione dei Fas (Fondi per le aree sottosviluppate), 856 milioni di euro stanziati dallo Stato: «Il centrosinistra già mette le mani avanti per le elezioni provinciali della primavera 2009 mentre per le Comunità montane si è lasciato trascorrere del tempo per la loro rimodulazione e procedere così alla nomina di un commissario».
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12/10/2008