Il problema? «Il controllo della qualità. Oggi nella rete viene immessa una gran quantità di informazioni, non sempre corrette. Un dato, poi propalato da media e bloggers fa partire una dinamica per cui chi lo ha immesso nel sistema riceve poi conferma all'interno del sistema stesso. Il cerchio si chiude e l'informazione diventa vera». Il problema è quindi quello di una gestione professionale dell'informazione? «Sì, ma non solo come condizione soggettiva: bisogna avere il coraggio di prendere atto dei cambiamenti e produrre le contromisure. I problemi non si eludono, si affrontano, e non mi sembra che in questo campo si stia facendo molto». A livello normativo? «Non solo, esistono anche strade tecniche e professionali».
P.P.
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05/10/2008