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«Vanno riaccertati tutti i debiti Asl»

Federica Rogato
PESCARA Risanamento del servizio sanitario e del bilancio regionale: queste le urgenze annunciate ieri in conferenza stampa dall'assessore regionale al Bilancio Giovanni D'Amico, urgenze che ha ritenuto necessario fissare «sia per le forze politiche e i gruppi consigliari, sia per il governo che tra poco più di due mesi verrà eletto».

Per quanto riguarda le proposte presentate, l'assessore ha voluto precisare la necessità di «affidare subito alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale, in coordinamento con il servizio del bilancio della Giunta, il compito di lavorare a un piano di riduzione, riqualificazione ed efficienza della spesa». Tra le priorità in elenco certamente quella di riaccertare entro 30 giorni tutti i debiti delle Asl fino al 31 dicembre 2006, che nominalmente ammontano a circa un miliardo di euro. Il volume dei debiti che risultasse insussistente concorrerebbe alla riduzione del disavanzo di 294 milioni di euro (179 disavanzo 2006, 35 per il 2007, 80 per minori entrate fiscali) che il governo chiede di ripianare anche con maggiori imposte. Inoltre viene richiesto un immediato avvio delle procedure di recupero degli 80 milioni di euro risultanti da prestazioni non appropriate, la conseguente ritrattazione con il governo della gestione finanziaria e disavanzo definitivo risultante per evitare maggiori aliquote fiscali che potrebbero derivare dal ritardo dell'allungamento delle cartolarizzazioni e dalla riduzione relativa delle entrate fiscali. Tra i punti salienti della politica di risanamento proposta da D'Amico anche quello di procedere nei tempi più rapidi alla convocazione degli obbligazionisti per la ricontrattazione e allungamento delle cartolarizzazioni, completare la manovra di correzione per 38 milioni di euro della spesa sanitaria del 2008 e sottoscrivere con urgenza i nuovi contratti con le strutture private accreditate, correggendo e superando ogni potenziale contenzioso, in quanto la stabilità futura dei contratti è ritenuta dal Ministero condizione essenziale per la credibilità della Regione nel rispetto degli accordi. «A tale scopo - ha precisato l'assessore D'Amico - è essenziale che il consiglio regionale approvi con urgenza le procedure di accreditamento per le quali ho già ricevuto proposta della Giunta». Secondo questi provvedimenti si potrà chiedere al Governo il rinvio della modalità di copertura dei debiti pregressi solo a seguito della verifica dei debiti effettivi, alla luce della cancellazione dei debiti insussistenti e al recupero di quelli derivanti da prestazioni inappropriate. Conseguentemente si potrà contrattare con il Governo il pagamento del debito definitivamente accertato, tramite un prestito dilazionato, con oneri finanziari a carico del bilancio regionale, da coprire con fiscalità futura e non aggiuntiva.

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23/09/2008










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