362.391 a una previsione di 149.349.550, con un taglio di circa 8.000.000 di euro. Il direttivo ritiene «ugualmente responsabile del provvedimento in oggetto le organizzazioni sindacali che siedono al tavolo della trattaiva regionale» e ritiene «del tutto inefficace uno sciopero di categoria dove per gli effetti di un codice di autoregolamentazione che lo Snami non ha condiviso, bisogna ugualmente avere gli studi aperti per garantire l'urgenza, l'Adi e l'Adp, vietando una forma di protesta come l'assistenza indiretta». Inoltre ritiene che «un siffatto sciopero sarebbe una ulteriore beffa per tutta la categoria dei medici di famiglia, con il solo risultato di un ulteriore mancato guadagno e un estremo disagio ai cittadini utenti, che nella confusione politica del momento non avvertirebbero nemmeno la protesta».
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19/09/2008