Il consigliere regionale di Sinistra democratica, Gianni Melilla, non usa mezzi termini: «La conferma del manager della Asl è stato un errore. La sanità pescarese è allo sbando, soprattutto per la grave situazione regionale, ma anche per l'incapacità dimostrata in questi ultimi anni rispetto a scelte all'insegna dell'assoluta continuità con la subordinazione alla politica e agli interessi di potere stratificatatasi nel tempo». Secondo Melilla ci voleva coraggio nel cambiare sia gli uomini che le modalità organizzative, nel riconvertire servizi e strutture sanitarie, a cominciare dall'abbattimento delle liste d'attesa e nel definire con certezza il futuro e il ruolo dei più piccoli ospedali di Penne e Popoli, oltre che del nosocomio di Pescara che ha una valenza regionale. Il coordinatore di Sinistra democratica scende anche nel dettaglio denunciando la mancata apertura del distretto di Pescara Nord nella ristrutturata ex clinica Baiocchi o l'incertezza sulla nuova sede del Sert. «La riconferma di Balestrino - incalza Melilla - è uno schiaffo alla comunità pescarese che vuole il rilancio dei servizi sanitari». E la realtà odierna sta diventando drammatica. Ormai non passa giorno che non si denuncino gravi carenze nei reparti mentre per le liste d'attesa ormai siamo a rinvii di anno in anno. Del resto dal verbale della riunione del Comitato dei sindaci emergono situazioni di gravi negatività. E allora?
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16/09/2008