Una risposta concreta, dunque, all'appello lanciato qualche giorno fa dal papa Benedetto XVI. Ma dopo un mese di vita del progetto, che si basa sul confronto con le parti sociali e i cittadini, il senatore Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di An, tira anche le somme. E lancia le prime rivoluzionarie idee. Prima tra tutte la partecipazione della Regione, attraverso la Fira, alla Banca del Sud, la cui creazione è prevista dal disegno di legge n.112. Dai contatti, dai suggerimenti e dalle idee di Cantiere Abruzzo viene fuori anche la necessità di una politica più incisiva di promozione dell'immagine e del patrimonio culturale abruzzese al di fuori dei confini del territorio. E infine il superamento della crisi agricola. «Quest'ultima - ha spiegato Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di An -, è il frutto di scelte errate. Per poter fronteggiare questo momento sarà organizzato un incontro in cui si cercherà di trovare delle soluzioni». Di Stefano ha poi criticato la "politica dei due forni" portata avanti dal presidente vicario della Regione Abruzzo, Enrico Paolini. «Tutti hanno fatto la loro parte per scongiurare l'aumento delle tasse per gli abruzzesi, il merito non è stato esclusivamente suo. Se il risultato è stato ottenuto - ha concluso - è stato grazie al governo, grazie ai funzionari e ai dirigenti, grazie a noi che abbiamo speso qualcosa in più per raggiungerlo».
A.D.L.
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14/09/2008