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Bruno Forte bacchetta il Centro Oli e chiede concreta attenzione per una vera raccolta differenziata dei rifiuti

Il messaggio verde dell'arcivescovo

CHIETI Parole chiare e forti sulle emergenze ambientali che minacciano il territorio: sono quelle pronunciate ieri mattina dall'arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte, in occasione della presentazione delle iniziative dell'anno pastorale 2008-2009.

Ricordando il recente importante messaggio diffuso dai vescovi della Ceam, la Conferenza espiscopale d'Abruzzo e Molise, in occasione della Giornata per la salvaguardia del creato, mons. Forte ha detto un chiaro «no» alla costruzione del Centro Oli di Ortona: «Se siamo intervenuti come Chiesa locale - ha spiegato il presule - lo abbiamo fatto dopo aver avuto un confronto approfondito con esperti internazionali che ci hanno confermato l'impatto ambientale della struttura. Si tratta di un'attività industriale considerata tra le più inquinanti e devastanti per le risorse naturali del territorio circostante, con conseguenze gravissime sulla salute degli abitanti, come è stato riscontrato a Viggiano e Falconara. Si tratta di tecnologie considerate da tanti studiosi ormai obsolete e che negli Stati Uniti sono semplicemente vietate». Un'altra forte e dura parola contro chi «ha permesso scandalosamente che per sette anni 450 mila abruzzesi bevessero acqua inquinata»: «Com'è stato possibile scaricare mezzo milione di tonnellate di rifiuti tossici e inquinare il terreno, i fiumi, le falde idriche senza che nessuno si accorgesse di niente? Com'è stato possibile far arrivare acqua inquinata nelle case di un terzo degli abruzzesi nonostante le tante autorità competenti sul territorio? Sono preoccupato anche del fatto che finora ci siano stati solo rimpalli di responsabilità. Come vescovo, ho il dovere pastorale di essere portavoce delle preoccupazioni della mia gente». Infine, mons. Forte getta uno sguardo al futuro, parlando del problema dei rifiuti: «Ciò che è successo in Campania, può succedere anche qui: è un'offesa al senso civico delle persone sapere che anche la spazzatura che viene differenziata in molti Comuni alla fine viene smaltita insieme all'indifferenziato. Occorre un cambiamento di mentalità che induca ad adottare stili di vita nuovi, ispirati alla sobrietà». L'arcivescovo ha parlato con linguaggio chiaro anche della situazione politica abruzzese (le dichiarazioni relative a questo argomento sono riportate in cronaca regionale), prima di presentare le linee guida dell'anno pastorale 2008-2009.
A. Ant.

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14/09/2008










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