Uno dei tre arrestati ha avvicinato un uomo e, con fare convicente e senza usare violenza, lo ha convinto a seguirlo. I due si sono così incamminati verso una zona riparata della città dove è scattata la trappola. I due, infatti, sono stati raggiunti da altre due persone che hanno minacciato l'uomo e costringendolo a consegnar loro il denaro, qualche decina di euro, nonché i documenti dell'automobile e la stessa vettura sulla quale si è svolta tutta la vicenda. La vittima dell'aggressione, quindi, una volta ripresosi ha subito fatto intervenire i Carabinieri della Compagnia di Avezzano che, diretti e coordinati dal capitano Michele Borrelli e dal tenente Francesco Buconi, hanno raccolto la descrizione dei tra fatta dalla vittima della rapina e poi, grazie alla perfetta conoscenza dell'ambiente, hanno identificato i presunti autori del fatto. Dopo alcuni accertamenti, infatti, nel corso della notte e nelle prime ore del mattino di domenica, i militari hanno chiuso il cerchio arrestando A., D. e M. D'A. 27, 22 e 29 anni, tutti di Avezzano, accusati di rapina. Per uno di essi, poi, è scattata anche l'accusa di detenzione di carte di identità contraffatte poiché, nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto tre documenti completamente contraffatti. Un'operazione che, ancora una volta, mette in risalto la meticolosa attività dei Carabinieri nel controllo del territorio e della conoscenza dell'ambiente, elementi che hanno consentito di assisurare subito il terzetto alla Giustizia.
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09/09/2008