Così sembra ormai certo che sarà presentata al Gip, Maria Michela Di Fine, una eccezione di incostituzionalità della norma che consente al giudice delle indagini preliminari di presiedere l'udienza dell'incidente probatorio. Norma del codice di procedura penale alquanto controversa e tuttora materia di disputa che coinvolge giuristi, magistrati e avvocati. Il succo dell'eccezione: il Gip con le varie ordinanze (la prima con i provvedimenti di custodia cautelate; la seconda sulle misure alternative alla detenzione) si è chiaramente espressa sulla colpevolezza degli indagati. Pertanto non potrebbe condurre l'incidente probatorio. Di contro c'è un'altra scuola di pensiero per cui il Gip in questa fase si limita a svolgere una funzione "notarile" consentendo le domande dei pubblici ministeri e quelle dei legali degli indagati. Nel caso specifico il procuratore capo Nicola Trifuoggi e i sostituti Di Florio e Bellelli rivolgeranno domande a Vincenzo Angelini che, pur essendo anch'egli indagato, costituirà un punto di forza dell'accusa. In aula dovrà confermare per filo e per segno quanto dichiarato nel corso di sette incontri (tra dichiarazioni spontanee e interrogaori veri e propri) con i pubblici ministeri. Di aver consegnato all'ex governatore Ottaviano Del Turco, al segretario generale della giunta, Lamberto Quarta, al capogruppo del Pd, Camillo Cesarone, all'ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga e ad altri personaggi una "barca di soldi": oltre 15 milioni di euro. Dal canto loro i difensori degli altri indagati potranno fare domande dopo quelle dei pubblici ministeri. E sarà un fuoco di fila per mettere in difficoltà Angelini, assistito dall'avv. Sabatino Ciprietti, in relazione a date, fatti e circostanze relative alle ripetute dazioni di danaro. Tornando alla fase preliminare dell'incidente probatorio, stamane, una volta ricevuta l'eccezione di incostituzionalità, il Gip Di Fine si pronuncerà subito dopo: nel caso dovesse accoglierla, il procedimento verrebbe sospeso in attesa del pronunciamento della Consulta; in caso contrario si andrebbe avanti. Non sono comunque da escludere altre eccezioni come quella sulla competenza territoriale dal momento che i reati sarebbero stati commessi in diverse località della regione. Gli indagati ancora ai domiciliari sono stati autorizzati dal Gip a recarsi, da soli e senza scorta, in Tribunale nel caso decidessero di prendere parte all'incidente probatorio. Da ricordare che gli stessi non possono rivolgere domande, ma solo assistere in silenzio a fianco dei loro legali. Quindi niente faccia a faccia, nessun confronto.
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08/09/2008