«Dar vita a uno spettacolo di questo tipo, per di più recuperando "bombe" inesplose - sottolinea il presidente del Comitato Giuseppe Iacone - è una scelta a dir poco sconsiderata. Non è possibile dimenticare che il 31 agosto del 1943, Pescara veniva bombardata da bombe amiche e che mille persone perdevano la vita; tra queste anche sei francavillesi, nel tempo da tutti dimenticati». Si tratta di un'intera famiglia, Luigi La Selva e sua moglie Giacinta, le figlie Lina e Liliana e il fratello di Giacinta, Alfredo. Nella stessa giornata moriva anche l'aviere Caratella, di servizio presso l'aeroporto. Da qui l'invito del Comitato agli amministratori a coltivare il ricordo e la memoria, i nomi di queste persone sono assenti sia dalle lapidi di Francavilla che da quelle di Pescara, al rispetto e allo studio attento della storia locale.
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30/08/2008