L'obiettivo è di avviare un processo di innovazione e sviluppo dell'economia agricola e ittica attirando finanziamenti a sostegno delle imprese. Il Distretto sosterrà e rafforzerà i settori produttivi caratterizzanti dell'economia teramana e rappresenterà uno strumento di salvaguardia delle tipicità del territorio. «Sarà il primo distretto agroalimentare di qualità in Abruzzo - ha ricordato il Presidente D'Agostino - e rappresenterà un importante strumento di sviluppo della nostra economia. La Provincia svolgerà un ruolo di stimolo e sostegno, ma i veri protagonisti di questo nuovo organismo saranno gli attori dei processi economici. Importante sarà anche il ruolo che dovrà svolgere la Regione per l'individuazione delle risorse necessarie a dare adeguato supporto alle imprese». «Tutte le imprese, da quelle più grandi a quelle più piccole - ha sottolineato l'assessore Di Marcello - beneficeranno degli effetti positivi legati alla nascita del Distretto, primo fra tutti la collaborazione che potrà unire i soggetti interessati verso la realizzazione dei comuni obiettivi. Da ognuno dei partecipanti ci aspettiamo un contributo significativo in modo da poter arrivare alla costituzione del distretto in tempi brevi». Lo studio della Provincia di Teramo è diretto all'identificazione del percorso per il riconoscimento formale del distretto agroalimentare di qualità (Daq) in un'area che comprende 21 Comuni (Alba Adriatica, Ancarano, Bellante, Castellalto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Morro d'Oro, Mosciano S. Angelo, Nereto, Notaresco, Pineto, Roseto degli Abruzzi, S. Egidio alla Vibrata, S. Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo e Tortoreto)
Vai alla homepage
30/08/2008