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Una petizione indirizzata a sindaco e prefetto

Centinaia di firme contro il degrado della pineta

Sono oltre cento firme di cittadini residenti e frequentatori dell'area della pineta dannunziana. Hanno scritto al sindaco D'Alfonso e al prefetto Orrei, chiedendo a gran voce interventi drastici nell'area che attualmente versa in uno stato di colpevole degrado.

Un lungo elenco di disfunzioni, nella petizione, con tanto di accurata descrizione e suggerimenti. Si parte dalla pulizia: «le strade, i marciapiedi, i giardinetti - si legge - sono invasi da cartacce, bottiglie di plastica e di vetro, rami secchi, inerti»; ancora: «buche: i marciapiedi presentano numerose buche pericolose per i pedoni soprattutto bambini ed anziani. I cordoli sono in più punti divelti; alberi: i pini di Aleppo che ornano i viali non vengono potati da anni. I rami vanno spalcati per evitare la rottura degli stessi affinché vengano eliminati i pericoli per le persone ed i danni alle cose. Le cadute dei rami oramai avvengono in qualsiasi condizione climatica (troppo caldo, piogge, vento), tutto verificabile in qualsiasi momento presso il comando dei vigili del fuoco e dei loro numerosi interventi; deposito comunale di Viale Scarfoglio: è diventata una discarica abusiva che va bonificata con un intervento decisivo». L'elenco delle carenze è ancora lungo: «Zanzare: disinfestare la zona, invasa dai fastidiosi insetti, per evitare la trasmissione di malattie pericolose per l'uomo; ratti: derattizzare la zona per eliminare i pericoli di patologie gravi; Parco D'Avalos: manutenzione del verde, spalcatura degli alberi, pulizia generale e cura dei percorsi salute, realizzazione delle linee tagliafuoco e bonifica delle acque del laghetto; velocità mezzi: adottare misure repressive per ridurre la velocità dei mezzi in circolazione lungo le vie della Pineta dannunziana per evitare incidenti e pericoli per pedoni, ciclisti, anziani e bambini; segnaletica orizzontale: rifacimento totale. L'ultimo intervento - si fa notare - risale a più di dieci anni fa. Una segnaletica adeguata evita incidenti ed infortuni; scarifica asfalto: le radici dei pini hanno sollevato in più punti l'asfalto delle strade e dei marciapiedi. Intervenire per ridurre i pericoli delle utenze deboli (pedoni, ciclisti, motociclisti); via Ignazio Silone: urbanizzare la via con interventi definitivi (marciapiedi, asfalto, fogne, illuminazione etc.)». Un quadro dunque che si commenta da solo. I firmatari chiedono a questo punto che il sindaco metta in atto interventi drastici e urgenti.

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27/08/2008










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