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Barbara Delle Monache
SULMONA La liberazione del rom ritenuto responsabile, con una trentina di amici, dell'aggressione a due poliziotti, intervenuti durante una festa di compleanno, ha suscitato sgomento e stupore del Coisp (Coordinamento per l'Indipendenza sindacale delle forze di polizia).

Del gruppo solo due furono identificati e arrestati. Uno fu subito liberato dopo il patteggiamento, l'altro è stato scarcerato ieri su istanza del difensore. «Mentre i poliziotti ancora convalescenti - dice la nota del Coisp - girano per gli ospedali, chi si è reso responsabile di reati contro chi è deputato a garantire, per conto dello Stato, la sicurezza di tutti i cittadini, è già libero dopo alcuni giorni, mentre il fratello non ha fatto neanche un giorno di carcere». Così il Coisp in vista delle elezioni regionali del 30 novembre lancia un appello: «Sosterremo chiunque si schieri a difesa degli interessi dei poliziotti e delle Forze dell'Ordine ed in particolare a chi si farà promotore della reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale e al divieto di patteggiamento per tutti i reati contro le Forze dell'Ordine, onde evitare che chi aggredisce un poliziotto se ne stia comodamente fuori». Intanto l'assessore provinciale al sociale, Teresa Nannarone, dopo l'intervento del Sindaco Federico lancia una proposta: «È necessario controllare tutti perchè ogni cittadino è tenuto a rispettare le regole in ogni settore: dagli abitanti delle case popolari a chiunque altro». La Nannarone crede che in città regni un clima di generale tensione e che l'episodio sia da inquadrare in questa luce. «Penso - continua la Nannarone - che gioverebbe di più analizzare la situazione, capire quali sono le emergenze, le priorità, le fasce sociali più a rischio, le categorie, le associazioni i soggetti con cui avviare un dialogo per costruire una città in cui tutti possano girare liberi senza timore di essere aggrediti».

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20/08/2008










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