Il giudice, sulla base di leggi regionali e nazionali e di recenti sentenze della terza sezione della Suprema Corte di Cassazione, ha assolto il Parco e girato la responsabilità alla Regione. «È un pronunciamento importante per il Parco - dichiara il presidente dell'area protetta, Nazzareno Fidanza - su una questione controversa che ha bisogno di regole certe per mettere fine all'incertezza sulle competenze di legge per gli indennizzi a chi subisce danni da fauna selvatica». «Il problema va risolto e in tempi veloci - sostiene Fidanza - non è possibile continuare a navigare a vista su una questione che interessa centinaia di persone. Se per la Regione il compito spetta ai Parchi - conclude il presidente del Sirente-Velino - è opportuno stabilire procedure e risorse economiche da mettere a disposizione per gli indennizzi». Insomma, dopo i problemi della Sanità, dell'emergenza rifiuti, sulla Regione «pesa» ora anche l'incombenza di dover risarcire che viene danneggiato dagli animali selvatici.
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06/08/2008