In quasi due ore di relazione all'assemblea civica il sindaco ha elencato in dettaglio gli obiettivi del programma della sua amministrazione, cominciando dalla necessità di una profonda riorganizzazione della macchina amministrativa. «Un obiettivo perseguito anche dalle precedenti amministrazioni ma con risultati scarsi». Ma il fulcro di ogni impegno «Aperto al contributo di idee e suggerimenti di tutte le forze politiche». Deve essere quello del lavoro. Il sindaco non ha fatto cenno alle vertenze in corso ma ha ribadito che la strada per invertire la rotta della crisi può essere quello del turismo, capace di valorizzare le potenzialità del territorio. «Dobbiamo fare competizione puntando sulla qualità di cui è ricco il patrimonio di questo territorio». Ha ripetuto Federico. Accanto all'industria e al commercio che restano importanti per lo sviluppo economico occorre in nome della qualità rilanciare anche l'agricoltura, attraverso l'adozione della denominazione comunale d'origine per i prodotti tipici del comprensorio (Deco). Per potenziare i servizi il primo cittadino ha rispolverato la vecchia idea, forse anacronistica, della multiservizi comunale. Nessun cenno ha fatto invece sugli impianti insalubri ma ha ricordato l'importanza delle energie alternative. «Non c'è progettualità, nè chiarezza di obiettivi, nè fissazione esatta di percorsi e scadenze» ha commentato Filadelfio Manasseri (Pd), rilanciando il suo leit-motiv consueto di una città inserita nel contesto europeo. Per Antonio Iannamorelli (Pd) attento soprattutto alla materia della sanità «Il piano di mandato è solo un assemblaggio di pezzi di programma elaborati dai singoli assessori e talvolta in contraddizione tra loro, mentre è sparito il progetto Cto, caro al vice sindaco Palmiero Susi».
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01/08/2008