Folgorata in zona Cesarini, l'amministrazione aveva pensato di sostituire l'originario progetto di copertura dei campi da tennis a nord della piscina con un'ipotesi ambiziosa: rettangolo con prato e tribuna al posto dei due da coprire, perimetro indoor in erba sintetica invece del campo da calcetto. Quest'ultimo, con tanto di rete e spogliatoi, sarebbe planato sul terreno davanti il pioppeto (futuro caseggiato "Di Gennaro"), tra due strade e una rotonda. Oltre all'esborso di 140.000 euro, la novità avrebbe comportato il sacrificio di sette pini quarantennali. Il presidente del circolo Maurizio Ferrari ed il suo cda, rigidi come legni, non hanno condiviso, accollandosi (volenti o nolenti) la responsabilità di quella che il sindaco ha bollato come un'"occasione persa" (la seconda, dopo la mancata vendita di piazza Dalla Chiesa). Ignorare i tennisti, è stato detto, avrebbe comportato la fine di una gestione e la riconsegna immediata delle chiavi del complesso.
M.T.
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18/07/2008