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Edoardo Facchini e Giuliana Ciotti: «Che fine farà adesso il Piano sanitario regionale?»

Bufera su Del Turco, l'allarme lo lancia il Tribunale del malato

Barbara Delle Monache
SULMONA «Chiediamo attenzione per la sanità della Valle Peligna in un momento molto difficile e speriamo che venga scongiurata la paralisi amministrativa delle Asl che comprometterebbero il normale funzionamento sanitario in attesa che giustizia sia fatta».

La richiesta del Tribunale del Malato arriva due giorni dopo l'arresto del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco per presunte tangenti nella sanità. La domanda che i responsabili del Tribunale del Malato, Edoardo Facchini e Giuliana Ciotti pongono agli organi competenti è che fine farà il piano sanitario regionale considerando che è stato predisposto dagli inquisiti. «I capi d'accusa contestati al presidente Del Turco e ad alcuni membri della giunta sono gravissimi - hanno continuato dal Tribunale del Malato - soprattutto quando si pensa al settore, quello della sanità, che va a colpire ogni singolo cittadino in un particolare momento della vita che è quello della malattia». Secondo Facchini e Ciotti c'è un bisogno urgente di risposte a chi è costretto a subire penalizzazioni rigurdanti la propria salute. La situazione che si sta vivendo è penalizzante anche perchè, a detta dei responsabili dell'ufficio sulmonese, si va a compromettere l'intero settore della sanità. Intanto è di ieri la notizia di uno scambio di reparto tra la Medicina e l'Urologia. Uno scambio dovuto all'accorpamento secondo il riordino del piano sanitario.

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17/07/2008










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