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PESCARA «Sa cosa sarebbe "molto bello" adesso, si fa per ...

PESCARA «Sa cosa sarebbe "molto bello" adesso, si fa per dire? Se ora Del Turco si uccidesse. Sarebbe un'accelerazione alla riforma della giustizia». È la provocazione choc di Francesco Cossiga, intervenuto a "Viva Voce" su Radio 24 per parlare dell'inchiesta che ha sconvolto la regione Abruzzo.

«Si dovrebbe uccidere - ha ribadito Cossiga -. Siccome lui è sempre stato anti-giustizialista, per schierarsi si dovrebbe uccidere. E sa come reagirebbe il Csm? Promuoverebbe il magistrato che l'ha fatto uccidere». «Quello che sta succedendo in Abruzzo è solo la punta di un iceberg». È quanto ha affermato Bruno Tabacci, deputato dell'Udc, durante il dibattito di Omnibus Estate su LA7. «L'elezione diretta del governatore - ha spiegato Tabacci - ha stravolto il meccanismo dei controlli politici; sulla sanità in cui si concentrano i due terzi della spesa regionale e' necessario introdurre dei meccanismi di rigorosissimo controllo». E intanto il Codacons lancia lo «sciopero del ticket in Abruzzo», invitando i cittadini a rifiutarsi di pagare il ticket in farmacia. Il farmacista, precisa una nota, «è comunque tenuto a dare il farmaco, altrimenti potrebbe essere denunciato per interruzione di pubblico servizio». Cittadinanzattiva su arresti in Abruzzo: se fatti con fermeranno indagini emerge un sistema agghiacciante. Applicare norme per il sequestro dei beni dei corrotti e loro restituzione ai cittadini. Anche Cittadinanzattiva si fa sentire: «Tutto assume un contorno ancora più inquietante, poiché avviene in un periodo in cui si chiedono ai cittadini dei nuovi sacrifici attraverso ticket e taglio delle prestazioni. Se tutto quello che sta emergendo in queste ore venisse confermato, chiediamo che si applichino le norme sul blocco dei beni dei corrotti a cui anche Cittadinanzattiva ha collaborato nella stesura, il loro sequestro e la successiva ri-destinazione a finalità di pubblico interesse. Restituire alla società quanto gli è stato tolto attraverso la corruzione è l'unico modo per dare di nuovo dignità alla pubblica amministrazione e dimostrare che non ci si può arricchire indebitamente alle spalle dei cittadini». Voto anticipato e radicale rinnovamento dei gruppi dirigenti in entrambi gli schieramenti politici: li sollecita Confesercenti Abruzzo, per «tornare nel pieno della funzionalità istituzionale e amministrativa della Regione. Qualunque altra scelta rischierebbe di far precipitare l'Abruzzo in una condizione di stallo, incertezza e sfiducia che farebbe solo del male a un'economia già messa a dura prova». Elezioni in autunno anche per il capogruppo di An, Alfredo Castiglione, che aveva denunciato a più riprese negli ultimi mesi «l'impasse in cui si trova il Consiglio Regionale. Non c'è più tempo da perdere - ha detto - gli abruzzesi si aspettano delle risposte concrete, una ripartenza che faccia presto dimenticare il fallimento di una esperienza di governo».

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17/07/2008










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