Eppure da Palazzo di Città era arrivata nelle scorse settimane la rassicurazione che il prg sarebbe stato portato all'esame dell'aula per la metà di luglio. Invece maggioranza e opposizione si confronteranno principalmente sul consuntivo 2007 e su alcune variazioni di bilancio. Ci saranno anche alcuni "articoli 5", le deroghe al piano regolatore attualmente vigente, più volte utilizzate in questi anni per consentire l'insediamento o l'ampliamento di attività commerciali o produttive. Per il nuovo piano - che dopo la revoca dell'incarico ai primi progettisti è redatto dai tecnici del Comune coordinati dall'urbanista bolognese Giovanni Crocioni, lo stesso delle Stu - bisognerà dunque pazientare ancora: commissionato nel 1996 dall'allora amministrazione comunale guidata da Nicola Fosco, il suo iter ha attraversato inutilmente i 2 mandati del vecchio sindaco, tutto il primo mandato di Filippo Paolini e i primi 2 anni del secondo. Ora è in dirittura d'arrivo, ma questi ultimi passi sembrano davvero i più travagliati. Lo strumento ha iniziato il suo percorso nelle commissioni consiliari, ma dopo le prime riunioni sembra non siano stati ancora superati tutti gli ostacoli. Del resto rimane ancora da sapere chi potrà votare il nuovo piano una volta che approderà in consiglio comunale, visto che tutti i consiglieri dovranno sottoscrivere una dichiarazione in cui garantiscono di non avere interessi nelle aree d'intervento del prg. Nel 1985 a votare l'attuale prg furono appena in 4.
F. F.
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14/07/2008